Il mercato delle auto d’epoca sta attraversando un periodo di rapidi mutamenti. Tra nuove regole amministrative, evoluzione dei gusti dei collezionisti e appuntamenti da non perdere, gli appassionati hanno motivo di aggiustare il loro radar. Ecco i temi che contano davvero a fine anno 2026.
Libretto di circolazione per collezionisti: l’IVA sull’attestato FFVE cambia le carte in tavola
Hai già fatto richiesta per un libretto di circolazione da collezione? Dal 1° ottobre 2026, l’attestato FFVE è soggetto all’IVA del 20%. In pratica, questo rende più costosa la procedura per tutti coloro che regolarizzano un veicolo d’epoca.
Il libretto di circolazione da collezione rimane comunque vantaggioso. Dà diritto a un controllo tecnico quinquennale (invece di biennale) per i veicoli interessati. I modelli antecedenti al 1960 beneficiano persino di un regime specifico che li esenta da questo controllo.
Per seguire queste evoluzioni amministrative e anticipare i costi reali di una immatricolazione da collezione, consulta regolarmente le notizie sulle auto d’epoca da scoprire in merito.
Prima di avviare una richiesta, verifica questi punti:
- L’età del tuo veicolo: deve avere almeno 30 anni per poter ottenere lo status di collezione, salvo casi particolari legati all’interesse storico
- La conformità del dossier: l’attestato FFVE richiede giustificativi precisi sull’autenticità del veicolo e sul suo stato originale
- Il budget complessivo: aggiungi ora l’IVA al 20% sull’attestato al costo abituale del libretto di circolazione

Youngtimers degli anni 1980-2000: il cambiamento generazionale del mercato
Le auto d’epoca e quelle degli anni 1950-1970 trovano più difficilmente acquirenti. Questa constatazione, riportata da La Dépêche nel settembre 2026, traduce un netto cambiamento nelle abitudini di acquisto.
Gli acquirenti più giovani cercano modelli associati alla loro infanzia. Gli youngtimers degli anni 1980-2000, a lungo considerati troppo recenti per essere collezionati, attraggono una nuova generazione di appassionati.
Perché questo cambiamento? La spiegazione è sia emotiva che finanziaria. Un modello degli anni ’90 rimane più accessibile all’acquisto, più semplice da mantenere (pezzi ancora disponibili presso alcuni fornitori) e più facile da utilizzare quotidianamente rispetto a un’auto degli anni ’50.
Per i collezionisti che possiedono modelli più antichi, questa tendenza non è necessariamente una cattiva notizia. Significa semplicemente che il mercato si segmenta ulteriormente secondo le generazioni. Le grandi case d’asta come Aguttes o Artcurial stanno già adattando i loro cataloghi di conseguenza.
Autenticità e documentazione: ciò che fa davvero il valore di un’auto d’epoca
Restaurare un’auto d’epoca non è più sufficiente a garantirne il valore. I dati di mercato presentati dalla Guida al Mercato di Ruoteclassiche nell’ottobre 2026 confermano una forte tendenza: i modelli conservati nella prima vernice con storico completo prendono il sopravvento.
Il divario di valore tra un veicolo ben documentato e una restaurazione senza tracciabilità si accentua. Un libretto di manutenzione originale, fatture di riparazione, foto d’epoca, un certificato di immatricolazione coerente con la storia del telaio: questi elementi pesano sempre di più nella valutazione.
Ciò che gli esperti controllano in priorità
Un esperto automobilistico specializzato in collezionismo verificherà prima di tutto la corrispondenza tra il numero di telaio, il motore e la documentazione. Successivamente, valuta l’autenticità degli elementi meccanici e della carrozzeria.
Una restaurazione completa senza documentazione originale vale meno di un veicolo patinato ma tracciabile. È un cambiamento di paradigma per gli appassionati abituati a privilegiare lo stato cosmetico.

ZFE e veicoli da collezione in Francia: a che punto siamo?
Le Zone a Basse Emissioni rimangono un tema di preoccupazione per i proprietari di auto d’epoca. La domanda torna regolarmente: si può ancora circolare liberamente con un veicolo da collezione nelle grandi metropoli?
La situazione varia a seconda delle agglomerazioni. La Metropoli Europea di Lille ha ad esempio risposto ufficialmente alle domande delle federazioni locali nel settembre 2026. Le deroghe per i veicoli da collezione esistono ma rimangono regolate e dipendono dalle politiche locali.
Per gli appassionati che utilizzano la loro auto d’epoca quotidianamente o durante eventi, il contrassegno Crit’Air e lo status di collezione sono due leve distinte. Lo status di collezione sul libretto di circolazione non esenta automaticamente dalle restrizioni ZFE. È necessario verificare comune per comune le condizioni di deroga.
Eventi auto d’epoca: gli appuntamenti che contano
Il calendario degli eventi rimane fitto. Il salone Rétromobile a Parigi Expo Porte de Versailles rimane l’appuntamento principale all’inizio dell’anno, con migliaia di veicoli esposti e le vendite all’asta associate.
Epoqu’Auto a Lione completa un calendario nazionale che copre diverse regioni della Francia.
- Rétromobile (Parigi): il più grande salone francese dedicato ai veicoli da collezione, con aste e commercianti di ricambi
- Tour Auto: rally storico che attraversa diverse regioni, aperto alle auto sportive d’epoca
- Epoqu’Auto (Lione): salone generalista che mescola esposizione, mercato di scambio e animazioni
- Goodwood Revival (Regno Unito): per coloro che vogliono attraversare la Manica, un’immersione totale nell’atmosfera delle corse degli anni 1940-1960
Il panorama delle auto d’epoca in Francia evolve rapidamente. L’aumento del costo dell’attestato FFVE, il passaggio agli youngtimers e l’importanza crescente della documentazione originale ridisegnano le priorità dei collezionisti. Rimanere informati su questi temi significa proteggere il valore del proprio veicolo tanto quanto il piacere di guidarlo.



